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Pensieri di un Giovane Democratico (di Sinistra) Scafatese !
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PePps













Nato a Scafati. Vive a Scafati.
Laureando in Giurisprudenza all'università
Federico II di Napoli.
Due Passioni: Politica da un lato;
Animazione e Teatro dall'altro;
Eletto Rappresentante degli Studenti del
Liceo Scientifico di Scafati
ha " militato" nell'UDS ( Unione Degli Studenti)
ed in seguito tesserato Sinistra Giovanile dal 1999.
Impegnato nel sociale, in passato con lo scoutismo,
attualmente con associazionismo laico.
Impegnato per anni con diversi tour-operator,
collabora nel settore del turismo,
animazione,sport&spettacolo.
Attualmente impegnato in Teatro con compagnie
ed associazioni senza scopo di lucro.



Antifascismo

«Quest’anno ricorre il  settantesimo
  delle leggi razziali emanate
  dal regime fascista,
  che di fatto prepararono
  l’Olocausto anche in Italia.
  Ricordare gli atti di barbarie
  del nostro passato è  necessario
  per impedire nuove barbarie.
  Non abbiamo dimenticato e
  non dimenticheremo mai la Shoah.
  Non dimentichiamo gli orrori  dell’antisemitismo,
  che è ancora presente e va contrastato
  qualunque forma assuma»

(Giorgio Napolitano, 24-01-2008)


Antimafia



" La mafia non è affatto invincibile.
E' un fatto umano, e come tutti i fatti
umani ha avuto un inizio e avrà anche
una fine.
Piuttosto bisogna rendersi conto
che è un fenomeno
terribilmente serio,
molto grave,
e che si può vincere
non pretendendo l'eroismo
dai nervi cittadini, ma impegnando
in questa battaglia tutte le forze
migliori delle istituzioni.."

Giovanni Falcone


Per uno Stato Laico


Laicità e Civismo 



Primarie SEMPRE!
SOCIETA'
Chiediamo l'istituzione del Forum dei Giovani
2 marzo 2009
L’incontro di Giovedì sera -26 Febbraio 2009- nasce dalla necessità di un gruppo di giovani che fanno riferimento al partito democratico, di uscire dal partito stesso, di uscire da una concezione prettamente “partitica” dell’azione politica per incontrare i giovani, incontrare, tutti quei coetanei che vivono gli stessi disagi, le stesse difficoltà in una società e in una città (quale Scafati) minacciata da un pericoloso vento di irresponsabilità politica, cui non mi va di dare un particolare "colore" o  "simbolo".

Più di trenta ragazzi e ragazze si sono riuniti definendosi "interessati", non indifferenti.
Giovani che, a testa e a voce alta, si staccano di dosso l'etichetta del "disimpegno politico" perchè non considerano la politica una “lingua morta” , non la considerano “quell’ affare losco” con cui sporcarsi le mani quanto più tardi è possibile, ma che la considerano una possibilità.
La possibilità di dar voce ai sempre nuovi bisogni e , tramite questi, alle nuove occasioni da costruire inevitabilmente insieme.

Consapevoli che sia l’impegno diretto dei giovani, in politica e nelle amministrazioni a poter determinare il cambiamento e il riscatto delle terre del Mezzogiorno d'Italia, pretendendo gli spazi anche laddove sembrano non esserci, si è deciso di concretizzare una proposta forte e chiara, figlia di un dialogo e di un confronto democratico continuo: la richiesta al capogruppo del Pd in consiglio comunale, Enrico Donnarumma, di proporre in quella sede l’istituzione del Forum dei Giovani, in osservanza alla “delibera del Consiglio d’Europa” rispetto alla partecipazione dei giovani alla vita Comunale e Regionale.

Sentiamo la forte esigenza di essere direttamente protagonisti all’interno della “macchina amministrativa”, di dar vita a questo straordinario organismo di partecipazione diretta alla vita democratica delle istituzioni che riesce a garantire ai giovani che aderiranno la possibilità di contribuire all’organizzazione politica, sociale e culturale della comunità di cui fanno parte, ma soprattutto di contribuire con proprie proposte e pareri consultivi alle decisioni che il consiglio comunale e la giunta dovranno assumere su temi di interesse giovanile.

Attenzione, non siamo di fronte ad una proposta aliena, irrealizzabile, utopica.
Il comune di Scafati è uno dei pochi in provincia ad esserne ancora sprovvisto.
Mi viene in mente il Forum dei Giovani della città di Fisciano e le interessanti iniziative messe in campo dagli amici del centro universitario.

In caso di approvazione della nostra proposta verrà istituito immediatamente (così come da regolamento) un apposito Ufficio presso il quale presentare domanda per l’ammissione a socio del Forum che darà diritto ad una “tessera sociale” costituita dalla Carta Giovani, uno “strumento” di indispensabile importanza, non trasferibile e che dà diritto ad usufruire dei servizi del forum nel rispetto del regolamento, a partecipare alle attività dello stesso, usufruire degli sconti e delle agevolazioni concordate dal Comune di Scafati con associazioni, esercizi commerciali, strutture sportive, librerie che conferiscano ai giovani servizi funzionali al loro benessere, ma soprattutto, stiamo studiando la possibilità effettivamente realizzabile di istituire in connessione a tale carta una particolare forma di Mini-Credito per tutti quei giovani che non hanno la possibilità di far fronte con disponibilità immediata al pagamento delle tasse universitarie.
Tale Carta Giovani dovrà essere gratuita o comportare un minimo costo simbolico qualora l’Assemblea del Forum lo riterrà opportuno.

Da regolamento la Giunta comunale sarà tenuta ad assicurare al Forum una sede sociale, di cui potranno usufruire tutti i giovani dai 14 ai 29 anni che aderiranno senza alcun tipo di distinzione e che andranno a comporre i relativi organi sociali: l’Assemblea, il Consiglio e verrà democraticamente eletto un Presidente.

Ogni anno l’amministrazione comunale, nell’atto di approvazione del bilancio preventivo, dovrà assegnare al capitolo intitolato “Forum dei Giovani” un apposito fondo destinato alle politiche giovanili e , in particolare, al finanziamento delle iniziative e delle attività fissate dall’Assemblea del Forum.

Numerose sono le iniziative che avrei in mente e che sarebbero sacrosante in questo contesto storico (basti pensare a manifestazioni culturali a difesa della Costituzione e della Laicità dello Stato), ma credo sia necessario prima sperare nel buon esito della proposta, quindi nel buon senso dell'amministrazione.

Clicca qui (Mezzostampa) o qui (La Città) per saperne di più sull'incontro.

Vi terrò aggiornati,
a presto,
Peppe.

politica interna
la strada è ancora lunga e in salita
20 novembre 2008
Mi rivolgo a quanti, come me, hanno guardato con interesse e, forse,  sproporzionata passione politica al processo di formazione (giunto ormai al traguardo) dell'organizzazione giovanile del Partito Democratico.
A quanti hanno creduto necessario il cambiamento, il rinnovamento di una politica che "puzzava di antico" e nel Pd quale strumento per garantire meritocrazia, legalità e trasparenza.
Mi rivolgo a quanti hanno sperato che i tempi della politica "trattata", decisa tra pochi in base al principio "questo a me e quest'altro a te " fossero finiti, o almeno non riguardassero i giovani.
A quanti hanno creduto (anche solo per un attimo) che le "primarie" del 21 ("quelle" di domani per intenderci) sarebbero potute essere caratterizzate da candidature VERAMENTE libere, diventando l' occasione storica per la chiamata alle urne di ragazzi e ragazze, giovani e giovanissimi, che finalmente avrebbero potuto scegliere DIRETTAMENTE i propri rappresentanti alle Assemblee regionali e nazionale.
Mi rivolgo a quanti, come me, provenienti dalla straordinaria e a tratti sofferta esperienza della Sinistra Giovanile hanno davvero sperato nella formazione di una nuova organizzazione, frutto non del mero accordo tra strutture ed aree preesistenti, ma del confronto democratico tra giovani provenienti da tutte le realtà, politiche e non, singole ed associative, laiche e cattoliche, mossi da un unico intento: costruire le basi di una "nuova politica", chiedendo a voce alta discontinuità rispetto al passato e diritto di partecipazione alle scelte fondamentali !
Mi rivolgo a quanti hanno guardato e tutt'ora guardano con sincera gratitudine "chi ha ricoperto importanti ruoli in passato", ma che disprezzano, nauseati, il loro becero tentativo di "scegliere a tavolino" i propri eredi nella giovanile.
A quanti hanno creduto, anche solo per un attimo, di potersi lasciare alle spalle tecniche, modalità e strumenti poco trasparenti, vecchie logiche che nulla hanno a che fare con la politica e con la democrazia.

A tutti voi, cari amici e compagni che ci avete creduto e che, nonostante tutto, continuate a crederci, dico, molto umilmente, che la strada è ancora lunga, buia e in salita.
Nella speranza di percorrerla sempre serenamente, superando, con al "polso la bussola" della coerenza e dell'onestà, i continui ostacoli che mi si presenteranno, mi auguro di non essere capitato in un vicolo cieco.

Un abbraccio democratico,
Peppe Somma.
POLITICA
Roma 25/10/08: Con Saviano contro la Camorra, con il Pd contro questo Governo!
26 ottobre 2008


Cari amici e compagni,
consapevole di non poter "restare a guardare", inerte, l'ennesimo tentativo di attentare alla Carta Costituzionale e alla Democrazia, ho aderito, convinto, senza un minimo di esitazione, alla manifestazione nazionale indetta dal Pd "Salva l'Italia".

Sono appena rientrato a casa, stanco, soddisfatto e protagonista di una delle giornate più belle che la politica mi abbia mai regalato.
Uno "spettacolo meraviglioso per la democrazia", questa giornata romana, in cui ho manifestato, con i compagni di sempre e con i democratici di tutta Italia, il mio sdegno, il mio assoluto dissenso nei confronti di questo Governo "incapace di dichiararsi antifascista" e degli ultimi esilaranti provvedimenti.
Ho "urlato in piazza" le mie "perplessità", mi sono "opposto" all'insensata e imbarazzante l.133 e all'altrettanto dissennata riorganizzazione della scuola primaria e secondaria (decreto Gelmini), volti ad affossare il futuro dei giovani di questo paese, la loro possibilità di "sapere", di "conoscere", di essere liberi.
Ritorno al "maestro unico", conseguente ed inevitabile licenziamento di insegnanti (precari) ed abolizione del "tempo pieno", incidenza del "voto di condotta" sulla media scolastica, "taglio radicale degli investimenti pari a nove miliardi e mezzo di Euro che metteranno in ginocchio il sistema d'istruzione dalle elementari fino all'università", il tentativo di voler trasformare le università pubbliche in fondazioni di diritto privato, quindi inevitabile e malcelato aumento delle tasse universitarie..
Questa riforma non la vogliamo.
Due milioni e mezzo di democratici sono scesi pacificamente in piazza: giovani (tantissimi) vecchi, bambini (piccolissimi ma rumorosi), studenti, insegnati, professionisti hanno urlato il loro NO.
Non la vogliono questa riforma, non possono volerla, e, attenzione, non chiedono nulla di particolare, solo quello che gli è dovuto: sapere, lavoro, diritti, giustizia!

Smettere di calpestare quotidianamente la Costituzione, di mortificare il lavoro della Corte Costituzionale, riproponendo con "strani ed incomprensibili correttivi" norme bocciate perchè chiaramente incostituzionali, nel solo tentativo di creare un'impunità generalizzata contraria non solo all'art 3 Cost, che stabilisce l'uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, ma in contrasto con i principi della ragionevole durata dei processi ( art 111) e dell'obbligatorietà dell'azione penale (art 112).
Chiedo questo, è forse troppo?
Mi riferisco, ovviamente, al cosiddetto "lodo Alfano", quella "porcata" di provvedimento che sospenderà i processi (per tutti i reati) per le quattro più alte cariche dello Stato: Presidente della Repubblica, Presidente del Senato, Presidente della Camera dei Deputati e Presidente del Consiglio dei Ministri.
No, no e no! Tutto questo mi da nausea, mi imbarazza, sono troppo giovane per poterlo accettare passivamente ed è per questo che, quando in gioco ci sono giustizia, trasparenza e legalità, non concedo sconti: firmerò presto per il referendum, contro il "lodo Alfano", nella speranza di bocciare definitivamente questa criminale pretesa di impunità.
Ora stanchissimo, ma con il cuore pieno di gioia, vado a letto.

Buona Protesta,
Peppe Somma.
POLITICA
Primarie si, primarie no..
13 ottobre 2008
Tanto si è detto, sentito, scritto sui futuri Giovani Democratici.
Vagabondando tra blog, siti, quotidiani e chi più ne ha più ne metta, sono evidenti le diverse "posizioni"..
C'è chi "si convince" dell'inutilità ( o della non necessarietà) delle primarie, quale strumento democratico per la selezione dei ragazzi che dovranno comporre gli organismi a tutti i livelli;
C'è chi, fino a ieri, ha denunciato l'oggettiva mancanza di tempo per un vero confronto, ed ora che, pare siano state (ancora non ufficialmente) posticipate, evidenzia la banalità della "cosa";
chi ha fatto (e continuerà a fare) il possibile per "farle saltare", celando dietro "assurde filosofie" una reale contrarietà e sfiducia, nostalgico di quei vecchi meccanismi, di vecchi e marci sistemi poco trasparenti, fatti sì di tanti contenuti, ma poca, troppo poca legalità, nostalgico di "certi momenti" in cui era data a tutti la possibilità di parlare, magari per ore, ma (molte volte) a pochi, pochissimi, la possibilità di DECIDERE!  (forse perchè era già tutto deciso) !
C'è chi ha criticato, critica e criticherà ancora il Pd, nella persona del suo disorientato segretario, per la poca considerazione che ha mostrato e tutt'ora mostra verso la giovanile ,poi,  al tempo stesso, ne evidenziano la troppa ingerenza per il presunto tentativo di volerla "creare" a sua immagine e somiglianza.. [??]
C'è chi, con un "colpo di bacchetta magica" crea Cpr, chi con un "colpo di arroganza e presunzione" li cancella e chi con un "colpo di culo" spera di rientrarci ;
Chi, pronto per le primarie, comincia la campagna elettorale, stampa volantini, manifesti, organizza iniziative e chi, distratto da "vecchie logiche" , non sa da dove cominciare..
La verità è che c'è una gran confusione, ognuno pensa qualcosa, ognuno ha in mente qualcosa..
In fondo alla lista c'è chi, fuori dai giochi, ma forte di una libertà politica ed intellettuale, cerca di capirci qualcosa.

Premesso che chiunque è libero di pensare, dichiarare e scrivere quel che vuole, credo [ e qui sarò ripetitivo ] che parecchi "aspiranti democratici" temano la democrazia!

Premessa, inoltre, l'effettiva poca trasparenza ed attenzione mostrata dal Pd verso il processo di formazione della giovanile, ritengo che questa sia "già nata" e che sia nata malata.
Nasce malata, perchè non nasce dal basso, non nasce dalle realtà cittadine per poi, pian piano andare a formare i livelli provinciali, regionali e nazionale
.
Ma nasce, un bel giorno, così.
Era allora che ci si doveva "ribellare", era allora che parecchi giovani domocratici avrebbero dovuto far sentiire la propria voce, incazzarsi come bestie, non oggi!
Adesso, contro tutto e tutti (e quindi anche contro un regolamento che ben poco regola) bisogna scendere in campo, bisogna essere pronti a dimostrare a cosa son serviti anni e anni di militanza, di congressi, di manifestazioni, di gioie e di dolori; ci si deve rendere protagonisti di una GIOVANE RESISTENZA DEMOCRATICA, re-agendo politicamente e ri-portando quanti più giovani alle urne e nelle sezioni, ormai semivuote (laddove vi sono). Come?
Anteponendo la credibilità politica e personale di ognuno di noi alla paura di un "flop clamoroso" dettato dall' indifferenza e sfiducia dei Giovani alla politica.
E se mi candidassi?
Mai dire mai!  ;P

Buone Cose,
Peppe Somma.
di saluti e di primarie..
28 giugno 2008
Sto partendo, vado via, lontano per un pò, in cerca di nuove esperienze, nuovi stimoli, nuove amicizie, nuovi spettacoli, un pò per la sconfinante passione che mi lega da anni (forse troppi) al teatro, al palco, alla gente, agli applausi, consensi autentici, un pò per lasciarmi alle spalle un periodo non proprio "brillante".
Con un pensiero costante alla mia famiglia e agli (ormai citatissimi in questo blog) "amici di sempre", "vagabonderò" in una regione per me nuova, starò QUI fino agli inizi di settembre, poi tornato, abbronzato (magari), stanco (di sicuro), ma carico, oltre al "Proto-Pisani" pronto sulla scrivania, spero di trovare una situazione politica differente. Una Scafati differente.
Spero di trovare un Pd.

Sperando nel legittimo accordo tra le varie (?) "correnti scafatesi" sulla base della inderogabile volontà popolare (le primarie del 14 Ottobre),i n mancanza, nel caso vada in porto il barbaro tentativo di far sparire le prove della volizione cittadina, necessarie sono nuove primarie tra i candidati segretari e relative liste in appoggio..
Io, qualunque sia la data, son disposto a tornare!

Ora vi abbraccio, promettendovi (come richiesto da più amici) di aggiornare questo spazio con materiale fotografico, video di spettacoli e non, e gli assonnati pensieri di un animatore allo sbaraglio mai stanco di regalare sorrisi..

Buone vacanze per chi potrà, "buon lavoro" per chi, non potendo, continuerà a "spaccarsi la schiena"..

Care cose,
Peppe Somma.
POLITICA
Salvami salvati salvaci salviamoci
17 giugno 2008
La maggior parte degli italiani, ancora una volta, ha provato ad illudersi che, quella del legittimo capo del Governo, non fosse l'ennesima maschera.
L'opposizione, sulla base della volontà popolare, ha provato, rispettandola, a dare alla politica italiana un "volto nuovo" , un tono diverso, pacato, non urlato, fondato sul dialogo e non sulla demonizzazione dell'avversario.
Io, con quest' opposizione "tipicamente veltroniana", sono daccordo. O meglio, lo sono stato!
Non lo sono più, cari amici, perchè il prezzo è troppo alto..
"Un dialogo" presuppone due interlocutori, che "si osservano", si parlano, si ascoltano, magari "si incontrano".
Oggi, il quadro politico italiano ci offre un interlocutore che cerca costantemente e diperatamente il confronto, che, attentamente, segue la politica del governo, senza limitarsi ad una opposizione vecchia e sterile, ma cercando di evitare il disastro.
Dall'altra parte c'è chi, tappandosi le orecchie e calpestando la propria ed altrui dignità, non ascolta, non parla, ma agisce silenziosamente nel tentativo consapevole di evitare che si formi una libera opinione pubblica (basta pensare al "caso intercettazioni").

In passato, qualcuno mi ha attaccato quando ho parlato di "regime", e come sempre, quando mi si fanno notare esagerazioni, mi correggo.
Se penso, però, ai provvedimenti adottati o semplicemente annunciati in questi primi mesi di governo, mi rendo conto che, se proprio non si vuole parlare di regime, illudiamoci pure di essere ancora nell'ambito della costituzionalità, ma ammettiamo che, la nostra, è una democrazia malata, marcia, seriamente in pericolo.
E in una democrazia in declino, il ruolo e lo spessore di un partito (il Pd) che fa della stessa (democrazia) la propria "ratio", non può che essere preoccupante.

Ce lo fa capire la bella Sicilia che premia l'opera di quest' "esecutivo che chiede al legislativo di sbarrare la strada al giudiziario", rafforzando la roccaforte di un uomo ormai salvo, per il quale la legge non deve essere uguale per tutti. O, almeno, diversa per lui !

Insomma, LORO son comunisti, LUI è salvo, NOI ancora no.
Speriamo in Cassano - Van Basten!

Ps: Rettifico, siamo "SALVI" anche noi ! ;)

Saluti,
Peppe Somma.
politica interna
così canticchiavo "qualche anno fa"..
31 maggio 2008
Sembrava "roba vecchia", cari compagni, "roba" che, ormai, un paese civile e democratico si sarebbe dovuto lasciare alle spalle.
Son giorni che accumulo rabbia, giorni che medito, che scrivo, riscrivo e sistematicamente cancello le poche righe su cui ho provato a vomitare tutto il mio fottutissimo disgusto.
Giorni in cui continuo a convincermi che "quello che penso che sia non può essere", mi ripeto che sono paragoni impropri, tempi lontani e superati.
Ed ineffetti superati sono i tempi cui rimanda la mia mente, se si pensa, per un attimo, al lungo dopoguerra antifascista.
Il problema è che in momenti di crisi e di "stitichezza democratica", come quello che sta vivendo l' Italia, certe "passate buie realtà" possono riemergere prepotentemente sulle gambe e sulle spranghe di chi si avvale della violenza invece che del dialogo.
Di chi del dialogo e del confronto non ha mai voluto e potuto avvalersi, povero di argomenti, povero di principi che siano sostenuti da una giusta "ratio", nomadi, oggi, di un partito, nascosti dietro manifesti e bandiere che fanno di un pugnale il loro simbolo, privi di consenso, colpovoli nei confronti dell'intera umanità.
Ecco, quindi, "la necessità" di ronde, squadracce, spedizioni punitive, da sempre nel codice genetico di "certa politica", oggi (in alcune importanti città) forti di un potere politico silenziosamente complice, sostenitore nostalgico di "teorie" che altro non aspettano se non essere saldate dall'alto, alle istituzioni, e dal basso, "strappando" consensi a chi "ne ha le tasche piene" di immigrati, comunisti, terroni e omosessuali!

Uno solo il mio rammarico, il mio dispiacere, la mia sconfinante delusione: il continuo depistaggio difensivo da parte di politici irresponsabili!
Idee (politiche?) irragionevoli, intolleranti e irrazionali, partoriscono, giorno dopo giorno, crimini vergognosi tacciati e "addolciti" dai "nostri" rappresentanti, talvolta come semplici bravate di bulli di quartiere, come più volte ha cercato di far credere il leghista Tosi, sindaco di Verona, altre volte come il "frutto della scarsa attenzione della Sinistra alla legalità e alla sicurezza", questo il commento del sindaco di Roma Alemanno, in occasione della palese aggressione fascista ai danni di studenti della Sapienza e (il giorno successivo) ai danni di un noto ballerino albanese.
Qui ci sarebbe da piangere cari amici, ma io sono il solito inconsapevole ingenuo, quindi, mi faccio una risata e per di più, la rivolgo al simpaticissimo sindaco di Roma!

Mi ritona in mente una vecchia canzone che sussuravo "da giovane" e che volentieri, oggi, ricomincio a canticchiare, guardandomi le spalle dalle neo-camicie-nere!

" ..a reti unificate per la brava gente, l'informazione di regime non vede e non sente niente, non si parla di chi è picchiato, bruciato, mentre il fascista oggi è a guardia dello Stato e in nome di un valore finto agisce per istinto come bestia feroce accecata dalla sua idiozia.."



Saluti Antifascisti,
Peppe Somma.
POLITICA
Giovani Democratici
21 maggio 2008
Cari amici e compagni,
novità in vista.
Finalmente!

Il 9 Maggio 2008, con un comunicato stampa, discutibilissimo a mio avviso, (ma dal momento che non mi va di fare polemica, così come l'ho aperta, chiudo questa parentesi), gli amici che fanno parte del Comitato promotore dei Giovani Democratici, augurando buon lavoro a Walter e le "sue ombre", annunciano le dimissioni, offesi ( giustamente, lo riconosco) per non essere stati ascoltati, consultati, riguardo al "nome", proposto da Veltroni e Franceschini, destinato a ricoprire il Ministero "ombra" delle politiche giovanili.

Ho, in quell'occasione, mostrato la mia solidarietà ai compagni, rispetto alle "modalità poco trasparenti" ancora una volta utilizzate ( non diversamente la composizione delle liste), consapevole che "la spinta innovatrice" da noi tanto auspicata, nasceva malata, affetta dalla solita chiusura, dalle solite vecchie autoreferenzialità e cooptazioni.

Questa "denuncia" però, (permettetemi la presunzione) l'avremmo potuta fare noi, io e i tanti "futuri giovani democratici" in attesa (da mesi) di luoghi e strumenti di rappresentanza, "figli di nessuno" a casa aspettando "mezzi democratici di costruzione".
Non certo possono farlo i "membri del comitato promotore bla bla bla" !
Cos'è questo comitato?
Chi sono "questi signori" che ne fanno parte?
Chi li ha votati?
Come sono stati votati?
Ed io perchè non ho potuto esprimere il mio voto?

Ma stiamo mica parlando "di cooptati che denunciano cooptazioni e pratiche simili " ?!?
Al riguardo c'è un bel commento del compagno vollese Navarro.

Ora la notizia. La novità di cui sopra.
Il Partito Democratico avrà presto "una giovanile". (clicca qui)

Non chiedetemi nulla, ho appena appreso la notizia.
Io resto qui ad aspettare modalità trasparenti, chiare, meritocratiche, affinchè anche a Scafati, i giovani (democratici) possano essere i primi protagonisti di una difficile, ma necessaria, opposizione al governo di destra.

Care cose,
Peppe Somma.
POLITICA
Caro Babbo Natale...
20 dicembre 2007
 
 
"Vorrebbe essere un invito e un incitamento.
L'avvenire è dei giovani.
La storia è dei giovani.
Ma dei giovani che, pensosi del compito che la vita impone a ciascuno, si preoccupano di armarsi adeguatamente per risolverlo nel modo che più si confà alle loro intime convinzioni, si preoccupano di crearsi quell'ambiente in cui la loro energia, la loro intelligenza, la loro attività trovino il massimo svolgimento, la più perfetta e fruttuosa affermazione."

[Antonio Gramsci, il grido del popolo n.655, 11 febbraio 1917]
 
 
Caro Babbo Natale,
Cari amici e compagni, in questi giorni ho dedicato un pò del mio tempo alla lettura di alcuni libri ingialliti ed impolveriti, contenenti estratti del caro vecchio compagno Gramsci..
Forse per il momento delicato che stiamo attraversando, noi futuri Giovani Democratici,mi ha colpito particolarmente il passo che ho riportato..
Ciò che Antonio Gramsci ha generosamente lasciato alla cultura italiana e a tutti noi è un immenso patrimonio di idee e di intuizioni politiche.
Si, intuizioni politiche..
Mi Auguro, che a distanza di anni, si stia concretizzando " l'ambiente" cui nel lontano 1917 fece riferimento l'intellettule..
Mi Auguro che quest'ambiente possa essere l'organizzazione che migliaia di giovani si stanno accingendo a costituire con determinazione e passione politica;
Ma mi auguro, sia organizzazione vera,non una casta chiusa cui bussare e chiedere il permesso per entrare, ma aperta a tutti, che faccia del dialogo, della discussione politica, insomma del confronto a tutto campo, la sua pietra angolare;
Una Giovanile che sia propositiva spina nel fianco del partito e non una " riserva a disposizione di qualche capo corrente"...
 
Ecco, questo il regalo che ti chiedo , Caro Babbo Natale..
 
 
Ps: Qualcuno mi ha "giustamente" e ( privatamente ) fatto notare che, se di intuizione politica trattasi, il monito di Gramsci non certo alla costituzione dei giovani democratici..era diretto..
Giustissimo.. Mi piace pensare, però, che oggi l'intellettuale avrebbe sicuramente meno difficoltà a confrontarsi con un giovane democratico ( pur sempre di sinistra ), e non con chi, pur parte della neo " Cosa Rossa ", dichiara di essere disgustato da canti partigiani ed IMPONE l'abolizione-rimozione della storica Falce e Martello dal nuovo simbolo...
Perdonatemi ma mi sento più Comunista di Pecoraro Scanio..!!!
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